Il Campus Universitario

Università della Calabria

Il campus si estende su una superficie di circa 200 ettari sulle colline di Arcavacata, una frazione della città di Rende, compresa nell’area urbana di Cosenza. In principio, l’università era costituita da un unico complesso, l’edificio polifunzionale di Arcavacata, su progetto di Massimo Pica Ciamarra, divenuto in seguito sede del dipartimento di farmacia e scienze della nutrizione e della salute. Il progetto dell’università di Rende appartiene a Vittorio Gregotti e fa parte di una fase della sua ricerca indirizzata a compendiare architettura e pianificazione del paesaggio. Il complesso universitario ha la forma di un lungo pontile, all’incirca di due chilometri, che attraversa la valle del fiume Crati. Il pontile, chiamato ponte “Pietro Bucci”, è costituito da strutture di cemento armato e comprende una pista veicolare oltre ad una passerella pedonale. Gli edifici dei vari dipartimenti dell’università sono di forma cubica ed alti trenta metri; si allacciano alla struttura orizzontale del pontile variando in altezza a seconda dei mutamenti delle colline di Arcavacata. I vari percorsi interconnessi al ponte conducono alle strutture del campus. Alla base dell’ateneo vi è anche un centro residenziale su progetto di Enzo Zacchiroli oltre ad alcune strutture ideate dallo stesso Vittorio Gregotti, mentre le successive residenze sono ad opera dell’architetto danese Martensson.

Il campus è suddiviso in dieci quartieri: Chiodo 1, Chiodo 2, Maisonettes, Martensson A, Martensson B, Molicelle, Monaci, Nervoso, San Gennaro, Socrates; ai quali s’affianca la residenza De Lieto.

Ogni quartiere è dotato di un centro comune, dove vengono organizzate attività di vario genere, ed è servito dalle mense dei quartieri Martensson e Maisonettes; a queste s’aggiungono due ulteriori mense, attive solo a pranzo, site all’interno dell’edificio polifunzionale e in piazza Vermicelli.